“Sul lavoro so cosa devo dire, ma quando devo parlare, mi blocco.”
Sul lavoro, la paura di balbettare può trasformare una semplice telefonata, una riunione o una presentazione in una prova da superare, ma la tua competenza non si misura dalla tua fluenza.
Tempo di lettura: 5 min
Il lavoro può mettere la comunicazione al centro della giornata. Telefonate, riunioni, presentazioni, colloqui, conversazioni con colleghi, clienti, nuove persone.
Per chi balbetta, alcune di queste situazioni possono diventare particolarmente impegnative, non necessariamente perché manchino competenze, ma perché la comunicazione può essere accompagnata dalla paura di balbettare.
In questo articolo
- La balbuzie non misura la competenza professionale
- Quando il lavoro aumenta la pressione
- Quali situazioni possono diventare difficili?
- Quando inizi a lasciare che siano gli altri a parlare
- La domanda non è soltanto “quanto balbetto?”
- Parlare in modo efficace non significa parlare perfettamente
- E se devo fare una presentazione?
La balbuzie non misura la competenza professionale
Questo è il primo punto da chiarire. Balbettare durante una riunione non significa essere meno preparati, avere difficoltà durante una presentazione non significa conoscere meno bene l’argomento, bloccarsi durante un colloquio non significa essere meno adatti a un lavoro.
La fluenza del parlato e la competenza professionale sono due cose diverse.
Eppure, quando siamo noi a vivere quella situazione, può essere difficile ricordarlo.
Quando il lavoro aumenta la pressione
Una situazione professionale può avere un significato particolare. Potresti pensare:
- “Devo fare una buona impressione.”
- “Non posso bloccarmi.”
- “Devo sembrare sicuro.”
- “Gli altri stanno aspettando.”
- “Se balbetto penseranno che non sono preparato.”
Così una normale comunicazione professionale può trasformarsi in una prestazione. Non devi soltanto comunicare il contenuto, devi anche controllare come lo stai comunicando.
Quali situazioni possono diventare difficili?
Non esiste una situazione lavorativa difficile per tutti. Per alcune persone può essere il telefono, per altre una presentazione, per altre ancora parlare durante una riunione.
Potrebbero esserci difficoltà anche nel:
- chiedere chiarimenti;
- presentarsi a un nuovo collega;
- parlare con un responsabile;
- partecipare a una discussione;
- fare una telefonata a un cliente;
- sostenere un colloquio.
Il punto non è costruire una classifica delle situazioni più difficili, è capire quali situazioni hanno un impatto sulla tua vita professionale.

Quando inizi a lasciare che siano gli altri a parlare
Può iniziare in modo quasi invisibile. Durante una riunione hai un’idea, aspetti, qualcun altro interviene. Non parli, oppure vorresti fare una domanda. Aspetti il momento giusto, poi la riunione finisce.
Oppure ricevi una telefonata, lasci squillare, poi mandi un messaggio.
Una singola scelta può sembrare irrilevante, ma se si ripete, può diventare una limitazione.
La domanda non è soltanto “quanto balbetto?”
Sul lavoro questa domanda può essere particolarmente importante, perché una persona può balbettare molto e partecipare pienamente alla propria vita professionale. Un’altra può balbettare meno ma evitare continuamente situazioni importanti. Per questo può essere utile chiedersi:
“Quanto la paura di balbettare influenza le mie scelte professionali?”
Parlare in modo efficace non significa parlare perfettamente
Una comunicazione professionale efficace non richiede necessariamente una fluenza assoluta, richiede soprattutto che il messaggio possa arrivare. Una persona può fermarsi, può ripetere, può avere un blocco, può prendersi un momento e continuare comunque a partecipare alla conversazione. L’obiettivo non deve necessariamente essere:
“Non devo mai balbettare sul lavoro.”
Può essere:
“Voglio poter partecipare al lavoro senza lasciare che la paura decida quando parlare.”

E se devo fare una presentazione?
Una presentazione può essere particolarmente impegnativa perché un gruppo di persone è rivolto verso di te. Può aiutare preparare il contenuto, ma è importante distinguere tra preparazione e controllo totale del parlato.
Preparare ogni singola parola per evitare qualsiasi possibilità di blocco può aumentare la pressione.
Una preparazione utile può invece concentrarsi sul messaggio:
Cosa voglio comunicare?
Qual è il punto principale?
Cosa voglio che le persone ricordino?
La comunicazione torna così a essere centrata sul contenuto e non soltanto sulla fluenza.
Quando la balbuzie inizia a condizionare il tuo lavoro?
Non devi aspettare che una telefonata, una riunione o una presentazione diventino un ostacolo per chiedere aiuto.
Inizia da una valutazione e scopri come ritrovare maggiore libertà nella tua comunicazione professionale.
