“Quando sono agitato balbetto molto di più.”
Ansia e balbuzie possono influenzarsi nell’esperienza della persona, ma ridurre la balbuzie a una semplice conseguenza dell’ansia non permette di comprenderne la complessità.
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“Quando sono agitato balbetto molto di più.”
È una frase che sentiamo spesso e può portare a una domanda:
“Quindi la mia balbuzie dipende dall’ansia?”
La risposta è più complessa. La balbuzie non può essere spiegata semplicemente come conseguenza dell’ansia, è un fenomeno multifattoriale, ma questo non significa che emozioni, stress e situazioni comunicative non possano influenzare l’esperienza della persona.
In questo articolo
- “Quando sono agitato balbetto molto di più.”
- Perché quando sono agitato posso balbettare di più?
- Può nascere un circolo
- Quindi devo eliminare l’ansia?
- La comunicazione è più complessa di un semplice “sono agitato”
- Comprendere, non semplicemente eliminare
Perché quando sono agitato posso balbettare di più?
Immagina di dover parlare davanti a molte persone, sai che dovrai presentarti e compare il pensiero:
“E se mi blocco?”
A quel punto non stai soltanto preparando ciò che vuoi dire, stai anche preparando te stesso alla possibilità di balbettare.
Puoi iniziare a:
- controllare le parole;
- prevedere i blocchi;
- pensare alla velocità;
- osservare le reazioni degli altri.
E la comunicazione può diventare molto più impegnativa.
Può nascere un circolo
In alcune persone può instaurarsi un meccanismo simile a questo:
Balbuzie
↓
Paura di balbettare
↓
Maggiore attenzione al parlato
↓
Tensione o evitamento
↓
Maggiore difficoltà comunicativa
Non è una regola universale, non succede a tutti nello stesso modo, ma è un meccanismo importante da comprendere.

Quindi devo eliminare l’ansia?
Non necessariamente. L’obiettivo di un percorso non dovrebbe essere diventare una persona che non prova mai ansia.
Può essere molto più utile comprendere:
- cosa succede prima di una situazione;
- quali pensieri compaiono;
- cosa fai per proteggerti;
- cosa temi;
- quali situazioni eviti;
- cosa vorresti riuscire a fare nonostante la balbuzie.
L’obiettivo non è non provare mai ansia
Può essere più utile comprendere come vivi determinate situazioni comunicative e quanto le strategie che utilizzi influenzano la tua libertà di parlare.
La comunicazione è più complessa di un semplice “sono agitato”
Ansia, aspettative, paura di balbettare e situazioni comunicative possono assumere un significato diverso per ogni persona. Per questo non è sufficiente chiedersi soltanto:
“Quanto sono ansioso?”
Può essere più utile osservare anche:
“Cosa succede nella mia comunicazione quando inizio a temere di balbettare?”
Perché lavorare sulla balbuzie significa lavorare sulla comunicazione nella sua complessità.

Comprendere, non semplicemente eliminare
La balbuzie non può essere ridotta all’ansia e l’obiettivo non deve necessariamente essere quello di eliminare ogni emozione difficile.
Può essere più utile comprendere:
- cosa accade;
- cosa temi;
- quali strategie utilizzi;
- quali situazioni diventano più difficili;
- cosa vorresti tornare a fare liberamente.
Perché una comunicazione più libera non significa necessariamente non provare mai ansia, può significare non lasciare che la paura di ciò che potrebbe accadere decida continuamente cosa puoi o non puoi dire.
L’ansia e la paura di balbettare influenzano la tua comunicazione?
Comprendere cosa accade prima, durante e dopo le situazioni che vivi come più difficili può essere un primo passo per osservare la balbuzie nella sua complessità.
