“E se si accorgono che balbetto? E se cambiano idea su di me?”

La paura del giudizio può pesare più del blocco stesso. Scopri cosa può succedere quando inizi a preoccuparti di come gli altri percepiscono il tuo modo di parlare.

Tempo di lettura: 4 min

A volte la parte più difficile del parlare non è soltanto il possibile blocco, è quello che immagini possa succedere dopo.
“Penserà che sono insicuro.”
“Penseranno che non sono preparato.”
“Si accorgeranno che balbetto.”
“Farò una brutta figura.”

La paura del giudizio può diventare così presente da occupare una parte importante dell’attenzione e quando accade, comunicare può diventare molto più impegnativo.

evitare il giudizio nella balbuzie

No. Possiamo osservare una reazione, uno sguardo, un’espressione, un silenzio, ma non possiamo sapere automaticamente cosa sta pensando l’altra persona. Questo è importante perché, quando siamo preoccupati, possiamo interpretare una reazione neutra come negativa. Un interlocutore rimane in silenzio e potremmo pensare:
“Si è accorto che balbetto.”
Ma potrebbe semplicemente stare ascoltando.

Immagina di essere in una conversazione. Vorresti raccontare qualcosa, ma mentre parli inizi a chiederti:

  • “Come sto parlando?”
  • “Sto per bloccarmi?”
  • “Mi stanno guardando?”
  • “Quanto tempo è passato?”
  • “Devo accelerare?”

La conversazione continua, ma una parte della tua attenzione è impegnata nel controllo e parlare può diventare più faticoso.

A volte siamo molto più critici con noi stessi di quanto lo siano gli altri. Dopo un blocco potresti pensare:

  • “Ho parlato malissimo.”
  • “Si saranno accorti tutti.”
  • “Avrei dovuto evitare quella parola.”
  • “Non dovevo parlare.”

Ma una persona che ti ascoltava potrebbe aver percepito semplicemente un momento di difficoltà nel parlato. Questo non significa che la paura sia immaginaria, significa che ciò che temi e ciò che accade realmente non sono sempre la stessa cosa.

Se temi che gli altri possano giudicarti, evitare alcune situazioni può sembrare una soluzione. Non parlare, non telefonare, non fare quella domanda, non presentarti, non conoscere persone nuove.
Nel breve periodo può arrivare sollievo, ma potresti perdere anche qualcosa: una possibilità, un’esperienza, una relazione, un’opportunità professionale…ed è qui che la domanda diventa:

“Quanto sto evitando per paura di quello che gli altri potrebbero pensare?”

evitare la balbuzie

Non puoi decidere cosa penserà ogni persona e probabilmente non è necessario. Puoi però lavorare su ciò che dipende maggiormente da te:

  • cosa vuoi dire;
  • quali situazioni vuoi affrontare;
  • come vuoi partecipare;
  • quanto spazio vuoi dare alla paura.

La libertà comunicativa non significa ottenere sempre la reazione che desideri, significa poter comunicare senza dover controllare continuamente quella reazione.

Non puoi controllare ciò che gli altri pensano. Puoi scegliere quanto spazio lasciare alla loro opinione.

Scopri come lavorare sulla paura del giudizio e ritrovare maggiore libertà nelle tue situazioni comunicative.

Richiedi informazioni ->

ARTICOLI CORRELATI