“Voglio smettere
di balbettare.”

Quando una persona decide di iniziare un percorso, il desiderio di parlare con maggiore facilità è comprensibile. Ma lavorare sulla balbuzie può significare guardare alla comunicazione in modo molto più ampio.

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È probabilmente una delle prime cose che una persona può dire quando decide di chiedere aiuto ed è comprensibile.
Dopo anni passati a sperimentare blocchi, ripetizioni, parole evitate e situazioni difficili, desiderare di parlare con maggiore facilità è assolutamente naturale, ma il lavoro sulla balbuzie può essere molto più ampio.

ascolto reciproco nella balbuzie

Ogni persona arriva con una storia diversa. Per qualcuno il problema principale può essere il lavoro, per un’altra persona le telefonate, per qualcun altro ancora parlare davanti a un gruppo. Potrebbe esserci chi vuole smettere di evitare determinate parole, chi vuole sentirsi più libero nelle relazioni, chi vuole semplicemente capire meglio cosa succede quando parla.

Per questo un percorso dovrebbe partire dalla persona e dai suoi obiettivi.

Non esiste un punto di partenza identico per tutti

Non necessariamente. La terapia può prendere in considerazione diversi aspetti della comunicazione e dell’esperienza individuale a seconda delle necessità possono essere esplorati:

Parlato

Blocchi

Tensione

Pensieri

Strategie

Paura

Evitamento

Situazioni

Partecipazione

Obiettivi

Non esiste quindi una singola “tecnica magica” valida per tutti. Un percorso può essere costruito considerando:

  • la storia della persona;
  • le sue difficoltà;
  • le situazioni che vive come più impegnative;
  • le strategie che utilizza;
  • gli obiettivi che desidera raggiungere.

La stessa balbuzie può avere significati e conseguenze diverse per persone diverse, ed è anche per questo che non avrebbe senso immaginare un unico percorso identico per tutti.

È una domanda importante e merita una distinzione. Accettare non significa arrendersi. Non significa:

“Non posso migliorare.”

Può significare smettere di considerare ogni blocco come un fallimento, può significare riuscire a comunicare anche quando la fluenza non è perfetta, può significare affrontare situazioni che oggi eviti e contemporaneamente lavorare sul parlato e sulle strategie che possono essere utili.

Un percorso non riguarda soltanto ciò che accade nel momento in cui una persona balbetta. Può riguardare anche ciò che accade prima di parlare:

  • Le aspettative
  • L’anticipazione
  • La paura
  • La preparazione delle parole

Durante una situazione comunicativa:

  • L’attenzione al parlato
  • Le strategie
  • I blocchi
  • La tensione
  • Il tentativo di controllo

Dopo:

  • Il modo in cui interpreti ciò che è successo
  • Ciò che pensi di te
  • Le conclusioni che trai
  • Le situazioni che potresti decidere di evitare in futuro.

Dipende dalla persona, ma spesso una domanda interessante è:

“Cosa vorresti tornare a fare liberamente?”

Perché forse il risultato più importante non è parlare senza mai balbettare, forse è poter dire ciò che vuoi dire, nella situazione in cui vuoi dirlo, alla persona con cui vuoi parlare senza lasciare che la paura della balbuzie scelga al posto tuo.

migliorare la balbuzie
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