“Quando balbetto mi sento meno sicuro di me.”
È una sensazione che alcune persone che balbettano possono conoscere bene, non necessariamente perché la balbuzie dica qualcosa sul loro valore, ma perché, nel tempo, alcune esperienze comunicative possono modificare il modo in cui una persona percepisce se stessa.
Tempo di lettura: 5 min
Una parola evitata, una telefonata rimandata, un momento di silenzio vissuto con imbarazzo, una presentazione affrontata con paura, un commento ricevuto durante l’infanzia. Esperienze diverse possono accumularsi e ad un certo punto la domanda non riguarda più soltanto il modo in cui parli.
Può diventare:
“Cosa penseranno di me quando balbetto?”
In questo articolo
- La balbuzie può influenzare l’immagine che abbiamo di noi?
- “Gli altri penseranno che sono insicuro?”
- Balbettare non significa essere meno capaci
- Quando la paura di balbettare diventa paura di esporsi
- L’obiettivo non è diventare improvvisamente sicuri di sé
- La domanda può cambiare

La balbuzie può influenzare l’immagine che abbiamo di noi?
Può succedere, ma è importante distinguere due cose: la balbuzie non determina il valore di una persona.
Tuttavia, il modo in cui una persona vive le proprie esperienze comunicative può influenzare la percezione che ha di sé. Se una persona sperimenta frequentemente situazioni in cui si sente osservata, giudicata o limitata, può iniziare ad associare il parlare a sentimenti di insicurezza.
Non significa che la balbuzie renda automaticamente insicuri. Significa che l’esperienza della comunicazione può avere conseguenze anche sul modo in cui ci percepiamo.
“Gli altri penseranno che sono insicuro?”
Questo pensiero può comparire soprattutto nelle situazioni in cui sentiamo di essere osservati: una presentazione, un colloquio, una conversazione con una persona che ci interessa, una riunione, una telefonata importante.
Il problema è che possiamo iniziare a concentrarci non più soltanto su ciò che vogliamo comunicare, ma anche su come stiamo apparendo.
- Come sto parlando?
- Si sono accorti che ho balbettato?
- Cosa penseranno?
- Sto facendo una brutta impressione?
E una parte dell’attenzione che normalmente sarebbe rivolta alla conversazione viene spostata verso il controllo di noi stessi.
Balbettare non significa essere meno capaci
Questo è un punto fondamentale. Una difficoltà nella fluenza non dice nulla, da sola, sull’intelligenza, non dice nulla sulla preparazione professionale, non dice nulla sulla capacità di comprendere, non dice nulla sul valore di una persona; e soprattutto, non significa essere meno capaci di comunicare.
Una persona può balbettare durante una presentazione e conoscere perfettamente l’argomento, può bloccarsi durante un colloquio ed essere altamente competente, può avere difficoltà a dire il proprio nome e contemporaneamente avere moltissime cose interessanti da raccontare.
La difficoltà nel parlato non coincide con la persona.
Quando la paura di balbettare diventa paura di esporsi
A volte il problema può spostarsi, non temi più soltanto il blocco, temi quello che il blocco potrebbe significare agli occhi degli altri. Allora potresti iniziare a:
- parlare meno;
- evitare di intervenire;
- lasciare che siano gli altri a rispondere;
- rinunciare a situazioni nuove;
- preparare eccessivamente ciò che vuoi dire;
- evitare di esporti quando vorresti farlo.
A quel punto la domanda diventa importante: “Quanto spazio sto lasciando alla paura nella mia vita?”
L’obiettivo non è diventare improvvisamente sicuri di sé
La soluzione non consiste necessariamente nel ripetersi: “Devo avere più autostima.”
La sicurezza può essere qualcosa che cresce anche attraverso esperienze comunicative nuove: dire qualcosa che avevi evitato, fare una telefonata, partecipare a una conversazione, esporre un’idea o affrontare una situazione senza sapere esattamente come andrà.
Non perché devi dimostrare di poter parlare perfettamente, ma perché puoi scoprire che una difficoltà nel parlato non impedisce necessariamente di essere presenti nella comunicazione.

La domanda può cambiare
Forse invece di chiederti:
“Come faccio a sembrare più sicuro quando parlo?”
può essere utile chiederti:
“Quanto sono libero di essere me stesso quando parlo?”
Sono due domande molto diverse, la prima riguarda l’immagine che vuoi dare, la seconda riguarda la libertà con cui partecipi alla comunicazione e per molte persone questa differenza può essere importante.
Quando balbetti ti senti meno sicuro?
La balbuzie può influenzare il modo in cui ti percepisci, ma non definisce chi sei.
Scopri come ritrovare maggiore libertà e sicurezza nella tua comunicazione.
