“Non lo faccio, così non rischio di balbettare.”
A volte la paura di balbettare può portare a evitare gradualmente alcune situazioni. E quando l’evitamento diventa una strategia abituale, la difficoltà può iniziare a influenzare molto più del solo parlato.
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“Non lo faccio, così non rischio di balbettare.”
Può iniziare con una telefonata, poi una presentazione, poi una domanda durante una riunione, poi una situazione sociale.
L’evitamento spesso non arriva tutto insieme, si costruisce lentamente.
In questo articolo
- Evitare funziona. Ed è proprio questo il problema.
- Un sollievo che può trasformarsi in un limite
- Quanto spazio occupa la paura nella tua vita?
- L’evitamento può assumere forme diverse
- L’obiettivo non è diventare perfettamente fluenti

Evitare funziona. Ed è proprio questo il problema.
Se hai paura di telefonare e non telefoni, probabilmente provi sollievo. Se temi di bloccarti durante una presentazione e decidi di non farla, non sperimenti quel momento.
Nel breve periodo hai trovato una soluzione, ma il cervello può imparare qualcosa: “Evitare mi protegge.”
E la volta successiva sarà ancora più difficile fare quella stessa cosa.
Un sollievo che può trasformarsi in un limite
Quello che accade può essere rappresentato in modo molto semplice:
Paura di balbettare → Evitamento → Sollievo immediato → Situazione ancora più difficile
Quanto spazio occupa la paura nella tua vita?
Questa è una domanda importante, non:
“Quante volte balbetti?”
ma:
“Cosa fai o non fai per evitare di balbettare?”
Forse:
- scegli sempre di scrivere invece di telefonare;
- eviti di presentarti;
- non chiedi chiarimenti al lavoro;
- lasci che siano gli altri a parlare;
- rinunci a dire qualcosa che avevi davvero voglia di dire.
A quel punto la balbuzie non sta più influenzando soltanto il parlato, sta influenzando la partecipazione alla vita.
La domanda non riguarda soltanto quanto balbetti, può essere altrettanto importante osservare:
Cosa sto rinunciando a fare per paura di balbettare?
L’evitamento può assumere forme diverse
Non sempre evitare significa smettere completamente di parlare. A volte può essere molto più difficile da riconoscere, può significare:
- cambiare una parola;
- evitare una telefonata;
- aspettare che qualcun altro intervenga;
- non fare una domanda;
- preparare eccessivamente quello che si vuole dire;
- rinunciare a una situazione prima ancora di provarci.

L’obiettivo non è diventare perfettamente fluenti
Un percorso può avere anche un altro obiettivo:
recuperare libertà, fare quella telefonata, dire il proprio nome, intervenire durante una riunione, conoscere una persona, fare una domanda, parlare anche quando esiste la possibilità di balbettare…perché la domanda più importante potrebbe non essere:
“Quanto balbetto?”
Ma:
“Quanto la paura di balbettare sta scegliendo al posto mio?”
Ci sono situazioni che eviti per paura di balbettare?
Comprendere quanto spazio occupano l’evitamento e la paura nella propria comunicazione può essere un primo passo per recuperare maggiore libertà nelle situazioni importanti.
