Perché a volte balbetto e
altre volte no?
La balbuzie può cambiare molto da una situazione all’altra. Capire questa variabilità può aiutarti a guardare alla tua comunicazione in modo diverso.
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Se balbetti, probabilmente questa frase ti è passata per la testa almeno una volta, magari con alcune persone parli tranquillamente, poi arriva una telefonata e ti blocchi.
Oppure durante una conversazione sei fluente per dieci minuti e improvvisamente fai fatica a dire una frase semplicissima.
Questo può essere molto frustrante e può portare a una conclusione sbagliata:
“Se riesco a parlare bene qualche volta, allora significa che potrei farlo sempre.”
Non è necessariamente così.
In questo articolo
- La balbuzie può essere molto variabile
- Perché succede?
- “Con i miei amici non balbetto”
- Non devi trovare il modo di essere fluente sempre
- Una domanda diversa
La balbuzie può essere molto variabile
La balbuzie può cambiare nel tempo e nelle diverse situazioni comunicative. Questo significa che non esiste necessariamente un livello fisso di balbuzie, puoi avere giornate più semplici e giornate più difficili, situazioni in cui parli con maggiore naturalezza e altre in cui senti di dover controllare ogni parola.
Questa variabilità non rende la balbuzie meno reale.
Al contrario, è una caratteristica importante dell’esperienza di molte persone che balbettano.
Perché succede?
Non esiste una spiegazione unica. La balbuzie è un fenomeno complesso e multifattoriale, inoltre, ogni situazione comunicativa presenta richieste diverse. Parlare con una persona conosciuta non è necessariamente uguale a:
- parlare davanti a un gruppo;
- fare una telefonata;
- sostenere un colloquio;
- presentarsi;
- parlare con una persona che ci piace;
- intervenire durante una riunione.
E non tutte queste situazioni hanno lo stesso significato per la stessa persona.

Non esiste una situazione uguale per tutti
Una situazione che per una persona è naturale può essere particolarmente impegnativa per un’altra. Per questo è importante osservare la propria esperienza, invece di cercare una regola valida per tutti.
“Con i miei amici non balbetto”
“Se con loro parlo bene, perché con i colleghi mi blocco?”
Può succedere, e può essere proprio questo a creare maggiore confusione. La domanda utile non è cercare una situazione magica nella quale la balbuzie scompare, è osservare cosa cambia tra le due situazioni.
Alcune domande possono aiutare a riflettere:
- Cosa pensi?
- Cosa ti aspetti?
- Quanto senti di essere osservato?
- Quanto è importante per te fare una buona impressione?
- Quanto controlli il tuo modo di parlare?
- Quali parole temi?

Non devi trovare il modo di essere fluente sempre
Uno degli errori più comuni è trasformare i momenti di fluenza in una prova da ripetere.
“L’altra volta non ho balbettato. Devo riuscirci anche oggi.”
E improvvisamente parlare diventa una prestazione. La fluenza diventa qualcosa da controllare e la conversazione perde naturalezza.
Un obiettivo più utile può essere comprendere cosa rende alcune situazioni più difficili e imparare a viverle con maggiore libertà. Non si tratta quindi soltanto di chiedersi quanto si balbetta, ma anche di comprendere come si vive la comunicazione nelle diverse situazioni.
Una domanda diversa
Invece di chiederti:
“Come posso fare per non balbettare?”
prova a chiederti:
“In quali situazioni sento che la mia comunicazione diventa più difficile?”
La risposta può dirci molto più di un semplice conteggio dei blocchi.
La tua esperienza con la balbuzie è diversa in ogni situazione?
Comprendere quando e perché la comunicazione diventa più difficile può essere un primo passo per conoscere meglio il proprio modo di vivere la balbuzie.
