Perché alcune parole mi fanno paura quando balbetto?
Quando una parola viene associata a blocchi, paura o esperienze negative, può diventare difficile ancora prima di essere pronunciata. Capire cosa succede è il primo passo per recuperare libertà nella comunicazione.
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“Quella parola non riesco proprio a dirla.”
Forse hai una parola che eviti, magari il tuo nome, oppure una parola che devi usare spesso al lavoro, o una parola sulla quale hai già sperimentato diversi blocchi. A volte basta pensarci per sentire arrivare la paura:
“Adesso mi blocco.”
E così inizi a cercare un’alternativa.
In questo articolo
- “Quella parola non riesco proprio a dirla.”
- Quando una parola diventa associata alla paura
- “Allora cambio parola”
- Quando il problema non è più soltanto la parola
- L’obiettivo non è obbligarti a dire ogni parola
- Recuperare libertà significa poter scegliere
Quando una parola diventa associata alla paura
La parola, in realtà, non è cambiata, è cambiato il significato che ha assunto per te. Se per molte volte una determinata parola è stata accompagnata da un blocco, una sensazione spiacevole o da uno sguardo che hai interpretato come giudicante, è comprensibile che quella parola possa diventare anticipata con preoccupazione.
La parola arriva. Prima ancora di pronunciarla, pensi:
“Eccola.”

E improvvisamente non stai più soltanto parlando, Stai cercando di prevedere cosa succederà.
“Allora cambio parola”
Può sembrare la soluzione più semplice.
Non riesco a dire una parola? Ne scelgo un’altra, e spesso funziona, ma proprio perché funziona nel breve periodo, può diventare una strategia sempre più automatica. Inizi a chiederti:
- Quale parola posso usare?
- Posso evitare quella?
- Come posso costruire la frase?
- Come posso dire la stessa cosa senza usare quel termine?
La conversazione può diventare un continuo esercizio di controllo.
Quando il problema non è più soltanto la parola
Se prima di parlare devi continuamente prevedere quali parole potrebbero essere difficili, una parte della tua attenzione è occupata dal tentativo di evitare la balbuzie, e questo può essere molto stancante. Non significa che ogni sostituzione di parola sia un problema, tutti noi modifichiamo quello che diciamo, la differenza sta nel motivo.
Una domanda importante:
Sto scegliendo una parola perché la preferisco?
Oppure perché sento che non posso permettermi di balbettare?

L’obiettivo non è obbligarti a dire ogni parola
Non vogliamo trasformare la terapia in una nuova fonte di pressione, non si tratta di dire:
“Da domani devi usare tutte le parole che temi.”
Si tratta prima di tutto di capire:
- quali parole eviti;
- quando le eviti;
- perché;
- cosa temi che accada;
- quanto queste strategie stanno influenzando la tua comunicazione.
Recuperare libertà significa poter scegliere
Perché recuperare libertà non significa obbligarsi a parlare in un determinato modo, significa poter scegliere.
Scegliere una parola perché è quella che vuoi usare, scegliere di cambiarla perché preferisci farlo, Parlare senza dover prevedere continuamente cosa potrebbe succedere e, soprattutto, comprendere quali strategie utilizzi e quale spazio occupano nella tua comunicazione.
Ci sono parole che senti di dover evitare?
Comprendere il rapporto tra parole, aspettative e strategie di evitamento può aiutarti a conoscere meglio la tua esperienza comunicativa.
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